PECHINO 2008
È stata una gara assolutamente straordinaria quella del campione di greco romana di Castel S.Pietro Terme negli 84 kg, coronata da una finale al limite della perfezione. Tatticamente prudente, ma mentalmente lucidissimo e per nulla appagato, l’azzurro ha atteso il momento giusto per portare l’attacco decisivo che, a pochi secondi dalla fine, ha rotto l’equilibrio cui lo ha costretto l’ungherese Fodor. Un ribaltamento cercato con fredda determinazione ed incredibile potenza ha assegnato all’azzurro quei tre punti che hanno colorato d’oro la sua splendida prova. Esordiente ai Giochi Olimpici, il 26enne Minguzzi è stato sorteggiato in un girone che chiunque avrebbe preferito evitare: il campione olimpico uscente Alexei Mishin (RUS) al secondo incontro e l’argento olimpico di Atene Ara Abrahamian (SWE) al terzo. Concentratissimo, l’azzurro non si è mai dato per vinto e dopo la vittoria iniziale sul francese Melonin Noumonvi, non si è più fermato, sovvertendo ogni pronostico e conquistando, oltre l’oro, la stima e l’ammirazione del numeroso pubblico del China Agricultural University Gymnasium. Nuemrose mani infatti, si sono protese dalla tribuna verso Minguzzi al termine della finale che l’azzurro ha stretto una per una, felicissimo. La lotta azzurra dunque, ritrova l’oro dopo vent’anni e ritorna sul podio olimpico dopo 16, l’ultima medaglia risale infatti a Barcellona 1992, quando Vincenzo Maenza conquistò l’argento. «Nella mia categoria – disse Minguzzi alla vigilia - sono quattro gli atleti più forti e sarebbe bene non trovarsi subito con Russia, Turchia, Georgia o Svezia, ma in ogni caso mi sento bene». Il sorteggio non è andato come l’azzurro sperava, ma che si sentiva bene lo ha confermato con i fatti ed i “forti” se ne sono dovuti accorgere. Ed in particolare lo svedese Abrahamian che, alla premiazione, ha ritirato la medaglia di bronzo, l’ha posata sul podio e se n’è andato.

Ringraziamo Andrea Minguzzi per l'impresa olimpica che ha regalato a tutti gli appassionati di lotta la soddisfazione di vedere nuovamente dopo 20 anni sventolare il tricolore sul gradino più alto del podio.
Ringraziamo il padre di Andrea che lo ha iniziato alla pratica di questo sport; Vincenzo Maenza (oro per due edizioni olimpiche) che ha seguito Andrea sin dai primi passi; Marco Papacci cresciuto alla Borgo Prati 1899, allenatore delle Fiamme Oro, nelle quali milita Andrea e tutto lo staff tecnico azzurro ed in particolare Giuseppe Giunta grande lottatore e amico di veccia data della Borgo Prati 1899